Cos’è
La cocaina viene estratta dalle foglie di Erytroxylon Coca mediante l’utilizzo di solventi (kerosene e benzene) e “tagliata” con varie sostanze (lattosio, glucosio, mannite, talco, chinino, stricnina). Si presenta, nella maggior parte dei casi, come una polvere cristallina, bianca e inodore.
Viene assunta sniffandola, fumandola o iniettandola in vena. Agisce in pochi minuti se è inalata; immediatamente se è fumata o iniettata in vena.
Il crack viene ottenuto aggiungendo ammoniaca ad una soluzione acquosa di cocaina; si presenta sotto forma di cristalli che una volta fumati producono effetti immediati molto potenti che diminuiscono fino ad esaurirsi nel giro di 10 minuti. Il crack, raggiungendo rapidamente concentrazioni elevate nel sangue, è più tossico della cocaina.
Effetti
La cocaina è uno stimolante del sistema nervoso centrale e viene ricercata per i suoi effetti di eccitazione e disinibizione: – euforia, sensazione di benessere – aumento di sicurezza e fiducia nelle proprie possibilità – voglia di parlare, muoversi e camminare – sensazione di essere “giusti” – aumento del desiderio sessuale, inibizione dell’eiaculazione – aumento dell’attenzione – riduzione della sensazione di fatica
A questi effetti “piacevoli” se ne possono associare altri più spiacevoli: – broncospasmo e iperventilazione – costrizione vascolare, aritmie cardiache e collasso cardio-circolatorio – gastrite, stitichezza – nausea, vomito, inappetenza – tremori muscolari – cefalee – sudorazione, brividi – ritenzione urinaria – alterazione della capacità di giudizio – allucinazioni visive, uditive o tattili – comportamenti aggressivi
Rischi
Dopo l’uso segue uno stato di “down” caratterizzato da ansia, depressione, irritabilità, insonnia che spinge il consumatore ad assumere nuovamente la droga, ma ad ogni successiva assunzione gli effetti positivi tendono a diminuire per cui il consumatore assume la cocaina sempre più frequentemente e in dosi sempre maggiori nel tentativo di ritrovare gli stessi effetti. Questo innesca un circolo vizioso che porta ad un aumento degli effetti negativi fino ad una vera e propria psicosi paranoide: il soggetto si sente ossessionato, è convinto di essere spiato, perseguitato, il tono dell’umore è depressivo, possono svilupparsi allucinazioni e comportamenti bizzarri e aggressivi che spesso portano all’arresto o al ricovero in un reparto di psichiatria. Frequenti sono gli attacchi di panico ed uno stato di profonda depressione spesso con idee di suicidio che può perdurare anche alcune settimane dopo l’ultima assunzione. Altrettanto gravi sono i danni fisici da abuso di cocaina con lesioni irreversibili al cervello ed al cuore.
Volendo elencarle in maniera schematica, possiamo così riassumere le conseguenze dell’uso cronico: – perdita di peso – riduzione dell’udito, mancanza di gusto e olfatto – riniti, sinusiti, ulcerazioni nasali, setto nasale perforato – bronchiti, arresto respiratorio – ipertensione arteriosa, infarto cardiaco – convulsioni – ictus cerebrale – attacchi di panico, depressione con idee di suicidio – paranoina, allucinazioni, comportamenti aggressivi verso di sé o gli altri
Ai rischi dell’uso cronico vanno aggiunti quelli difficili da prevedere ed a volte molto gravi derivanti dalle sostanze tossiche utilizzate per tagliare la cocaina, nonché le complicanze infettive che spesso sono ignorate dai consumatori: tirare la cocaina mettendo in comune il “cannello” può determinare la trasmissione di malattie che si trasmettono col sangue come le epatiti.
La cocaina è quindi una droga estremamente dannosa e, contrariamente a quanto si crede, può creare rapidamente dipendenza.
Questo non significa che utilizzare una volta la cocaina porti necessariamente ad una dipendenza, infatti solo un terzo di coloro che provano la cocaina diventa dipendente; ma non è possibile per chi la prova prevedere se sarà tra coloro che riusciranno a limitarsi non sviluppando la dipendenza.
Oltre al “down” che compare immediatamente terminato l’effetto di ogni assunzione, si ha una vera e propria sindrome di astinenza che dura fino a cinque settimane dall’ultima assunzione ed è caratterizzata da desiderio intenso di assumere nuovamente la sostanza (craving), sbalzi d’umore, sonnolenza, stanchezza, stato di confusione, ansia, depressione, aumento dell’appetito, disturbi addominali. Attualmente non esiste nessun farmaco specifico per il trattamento della dipendenza da cocaina e ciò rende difficoltoso il superamento di questo stato ed il raggiungimento della totale astensione dalla sostanza.
Intossicazione acuta (overdose)
L’assunzione di dosi elevate di cocaina determina inizialmente una stimolazione del sistema nervoso centrale seguita rapidamente da una depressione di questo che causa paralisi muscolare, depressione respiratoria, coma e morte.
Coca e alcool
L’associazione di alcool e cocaina porta alla formazione all’interno dell’organismo di una sostanza etanol-cocaina, che è molto potente e che ha effetti propri indipendenti da quelli della cocaina e dell’alcool.